Jdi na obsah Jdi na menu

Dove sei?

8. 12. 2017

immacolata.jpgNel tempo, in cui sembra che tutto fluisce o passa, molti si domandano quale è la nostra identità? Chi è uomo occidentale? L’identità ha la doppia dimensione - da una parte, ha che fare con il tempo. Qualcosa che nasce dalle decisioni e dalle considerazioni (Europa con le radici cristiane). Ma da l’altra parte, è qualcosa che si sottrae al mutamento del tempo. Come un “ciò che rimane” al di là del fluire delle vicende e delle circostanze, degli atteggiamenti e degli avvenimenti. Il nocciolo duro, il fondamento perenne e rassicurante della vita individuale.

Oggi celebriamo la festa della scelta di Dio. È un evento nella storia cristiana pieno delle decisioni. Dio vuole che diventiamo “santi ed immacolati di fronte a lui nella carità”. Riconoscendoci “a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo”. Desidera che la nostra risposta alla sua domanda, fatta non solo ad Adamo nel Paradiso: “Dove sei?”, sia “Sono in Cristo!” Essere in Cristo significa di essere nella santità e nell’amore. Significa non rimanere nudi, come Adamo dopo il peccato, tramite la grazia di Dio. Solo Dio ci può rivestire tramite la sua grazia e la sua misericordia. Questa è l’esperienza di Maria, che riconosce la propria impossibilità: “non conosco uomo”. Ma questa impossibilità vive non nel sospetto, ma nella fiducia. Si affida a una parola che la promette una nuova veste: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.” Mentre primo uomo si affida alla parola del serpente, che getta nella sfiducia.

Carissimi amici, Maria si lascia rivestire della grazia di Dio. Nello stesso istante, lei dona una veste al Figlio di Dio. Qui incontriamo la bellezza dell’agire di Dio nella storia umana: egli ci riveste lasciandosi rivestire da noi. Sentite che l’affidamento reciproco: Dio propone, uomo accoglie, Dio dona, uomo dona. Dio diede l’identità, Maria la accoglie, e tramite donandosi la rafforza. Proviamo scoprire questo movimento nella nostra storia personale o sociale. Perché è piena di questi movimenti - che sono movimenti dell’amore. Che sono la realizzazione della nostra identità di “essere in Cristo”. Perché la storia dell’Immacolata è la storia dell’amore tra Dio e uomo.

 

Lc 1,26-38: In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

Komentáře

Přidat komentář

Přehled komentářů

Zatím nebyl vložen žádný komentář